Anche la IA5J IOTA Dxpedition 2016 organizzata dal Verona DX Team è passata nel grande archivio delle dxpedition del team. Per l’occasione il team era composto da: I3VJW, IK3JBP, IK3SCB, IW3ICK, IZ3JKI e IU3BXI.  Una bella esperienza da incorniciare per le tante cose positive che abbiamo portato a casa sia come gruppo che individualmente. 

Arrivati sull’isola del Giglio alle 10:15 ora locale del 21 Aprile 2016. Abbiamo velocemente allestito il parco antenne iniziando a montare la Hexbeam, poi la verticale dei 40/30m e a seguire la verticale dei 80/40m, la LFA 6 elem. dei 6M e la VDA dei 17M il giorno successivo. Lo spazio a disposizione non ci ha consentito di posizionare le antenne in modo ottimale. Questo fatto e una serie di sfortunati eventi, come descriverò in seguito, inciderà sulle scelte relative alle attività  programmate nella banda dei 6M.

Abbiamo iniziato le nostre attività in radio il 21 Aprile ore 10:10 UTC e terminato il 24 Aprile ore 22:34 UTC. Era nostro intendimento proseguire fino all’alba del 25 Aprile ma, sia un forte temporale che la caduta dell’antenna di punta delle bande basse, e infine la stanchezza accumulata per 3 giorni di incessante attività in radio, abbiamo dovuto fare QRT, non sfruttando così, l’occasione di avere altre 4-5 ore per poter incrementare ulteriormente il numero di qso sul log di IA5J.  Sono state quasi 80 ore di attività in radio, dove gli operatori erano impegnati freneticamente a riempiere il log di IA5J. Pile up  per certi aspetti sorprendente, considerando che l’Isola del Giglio non è fra quelle isole da “Most Wanted “ nelle classifiche IOTA. Soltanto nell’orario dei pasti tutto si fermava, onde permettere il recupero psico-fisico necessario agli operatori, ma anche per fare il punto sulla situazione del momento, visto che la frenesia dell’attività che si andava svolgendo in radio ci faceva perdere, a volte, la cognizione del tempo e luogo.

Gli operatori viaggiavano a una media di 1300 QSO al giorno, il 22 aprile 1520 QSO, con punta massima il 23 aprile dove abbiamo toccato i 1937 QSO in 24 ore. Alla fine il log ha segnato il QSO/rate a 2,9 QSO al minuto per tutta la durata della nostra attività in radio, toccando la punta massima dei 8 QSO per minuto. Il QSO/rate si era mantenuto costantemente fra i 5-6 qso/min negli orari di maggiore pressione in radio. Il tutto con 2 stazioni full-time e una terza negli orari di massima pressione. Non male davvero, considerando che la propagazione,  non è stata molto generosa specialmente sulle bande alte. Mantenere operative 2-3 stazioni contemporaneamente, per un lasso di tempo tale da consentire rates accettabili, con mezzi modesti, è un impegno non indifferente. Operativi dai 80m ai 6m nei modi: SSB-CW-RTTY-PSK abbiamo collegato 96 paesi DXCC e 5 continenti. Il log di IA5J al termine delle operazioni in radio si è fermato a 5549 QSO.

Come in tutte le DXpedition era inevitabile che sorgessero dei problemi: La rete internet molto instabile, N1MM che rigettava le interfacce, qualche antenna da risistemare per il forte vento, balun che non andavano. Perfino, un lineare KPA500, fumato. Grave perdita che ha ridimensionato in parte il  QSO/rate. Tutto questo rientra nel contesto di una DXpedition. Il team ha risposto con grande determinazione, intervenendo e risolvendo le criticità con tempestività laddove era possibile. Qui la grande forza del team.

Come evidenziato sopra, la configurazione della location non ci consentiva di dislocare le antenne in modo ottimale,  e di conseguenza abbiamo dovuto optare per soluzioni sofferte a scapito del nostro progetto iniziale che consisteva anche di utilizzare una stazione full-time per la banda dei 6M. Il fatto che, non potevamo installare le antenne HF a distanza tale da non compromettere il traffico sui 6M, la rete internet instabile per gli sked in EME e la dipartita di un lineare dedicato alle HF, abbiamo con rammarico dirottato le nostre forze sul pile up in HF al fine di salvare una situazione che ci portava dritti al fallimento parziale del nostro progetto.  In questi contesti bisogna fare delle scelte misurandosi con il team per trovare soluzioni efficaci ed immediate cercando di portare a casa il miglior risultato possibile. Avevamo un’alternativa in 6M, quella di utilizzare la 2 elementi incorpata sulla Hexbeam,. Qualora ci fossero state aperture di ES interessanti poteva salvare la nostra performance in quella banda. Il 24 aprile, ultimo giorno di radio sull’isola, c’è stata una apertura di ES in 6M della durata di circa un’ora. Quanto è bastato per collegare 97 stazioni in cw  e sommate a quelle collegate in ssb nei giorni precedenti  ci siamo trovati a log 117 qso inaspettati solo in quella banda. Inutile descrivere la soddisfazione del team.

Le migliaia di migliaia di visite su QRZ.COM, i tantissimi DX spots sulla rete cluster, i vari commenti sentiti o riferiti in radio, evidenziano che ci siamo fatti sentire e che i set-up delle nostre stazioni allestite, hanno funzionato nonostante le criticità dovute allo spazio disponibile nella location. Sicuramente è un ulteriore bagaglio di esperienza acquisito che ci consentirà di guardare al futuro con progetti sempre più ambiziosi. Un grazie a tutti coloro che ci hanno supportato nei vari modi.

Ci ha fatto molto piacere collegare parecchi  colleghi italiani sulle varie bande e modi. Sempre numerosi e chiassosi in radio. In modo particolare è stato bello collegare i  nostri amici e soci della sezione ARI di Verona anche in bande difficili, vedi in 6m. Il mio particolare ringraziamento al team: IK3JBP-IK3SCB-IW3ICK-IZ3JKI-IU3BXI ma anche da : I3JRF, I3EJ e I3LDP che ci hanno supportato da casa. Insieme abbiamo scritto una indimenticabile pagina di storia del VR DX TEAM e della sezione ARI di Verona.

73 de I3VJW – Walter (One of IA5J)

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